180P-Tubes

Available: Disponibile

180P-Tubes by Luigi Dall’Antonia

Player Audio/Video Multistandard con uscita audio stereo RCA a valvole.

Cavo di alimentazione standard DI SERIE,

Possibilità di acquistare un cavo di alimentazione IsoTek Evo3 Premier al prezzo di 60,00 Euro (listino 119,00 Euro), registrando la garanzia sul sito Labtek.it,
Trasporto Omaggio in tutta Italia isole comprese

Disponibilità su ordinazione.

791,00

1 disponibili (ordinabile)

Descrizione

Premessa

Ho sempre cercato con i miei players, di cambiare, almeno in parte, l’idea che il suono di qualità abbia sempre un prezzo elevato.
E, questa volta, ci sono riuscito addirittura con un prezzo davvero speciale!
Senza nulla togliere ai modelli superiori, questo player si sta dimostrando un pezzo di “artiglieria pesante”, ed è destinato a lasciare il segno a lungo nel panorama dei prodotti per la riproduzione musicale.

Con questo non voglio dire che LABTEK fa miracoli, perché una Ferrari resta una Ferrari, costa come una Ferrari, ed è giusto pagarla come tale.

Piuttosto, meglio dire che partendo da basi di qualità certa e sottoponendoli a sapienti variazioni, si possono ottenere risultati che possono competere con pezzi da novanta della riproduzione audio.
Ovviamente, partendo da prodotti già sul mercato ma di livello di prezzo non esagerato, non si avranno linee realizzate con materiali bellici, non ci sarà acciaio o alluminio di elevati spessori o accessori di derivazione aerospaziale, ma saranno di sicuro prodotti ben realizzati e di impatto sonico ed emotivo garantito.

ispirandomi al famoso 575B a valvole, nato nell’oramai lontano 2005, ho studiato questo  (la cui tecnologia beneficia dei concetti sviluppati per l’attuale 205-Tubes Reference e Signature), per riproporre un suono che, senza togliere il fiato al portafoglio, possa competere con elettroniche di costo decisamente superiore.

Le specifiche tecniche sono uguali al modello originale, tranne che per l’uscita audio stereo che, nel caso di questo modello, è a valvole.

Caratteristiche Stadio a Valvole:

RCA  a valvole sulle uscite stereo
Costruzione:
Valvole utilizzate: 2 x 6N1P (ECC88) Sovtek Standard (o simili), una per canale, triodi in parallelo.
Nuova alimentazione ad alta velocità
Alimentazione Universale – Universal Power Supply
Maggior dettaglio musicale
Dinamica migliorata
Cablaggi effettuati con cavo VDH

Trasporto Omaggio in tutta Italia isole comprese.

Recensioni

  1. Labtek

    Questa pagina, è un po’ della nostra storia, ed è dedicata a coloro che hanno già acquistato i nostri digital players nelle varie versioni e vogliono contribuire ad arricchirla con le loro impressioni.

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    Lettore 696B: IL commento di Elpidio Prata da Castel Morrone (Caserta)

    …………………………………….Io sono Chef di cucina al 36° anno di lavoro, quello che mi ha contraddistinto in questi anni, come d’altronde tutti, è stata ed è l’estro la fantasia la creatività il riuscire a tirare fuori dei prodotti eccezionali da materie prime di uso comune in tutte le case.
    E’ stata questa la prima impressione che ho avuto appena ho aperto il pacco che mi ha mandato senza neanche collegarlo al resto dell’impianto, la cura la precisione la fantasia e ovviamente le cognizioni hanno trasformato un brutto anatroccolo in un cigno.
    Il mercoledì per me è festa quindi a parte le varie prove e confronti fatti in privato: D 102 SAE , TD 126 MKII THORENS TESTINA STATON ,OVVIAMENTE DV 696 BY LABTEK, PRE SAE 2100 LEQ SAE 2800, AMPLI SAE 2400 + 2200 MAGNEPLANAR SUBWOOFER JBL.
    IL D 102 POVERINO NE è USCITO DISASTRATO (….MA è ANCHE UN APPARECCHIO DI ALTRI TEMPI, E’ UN AMORE INDISSOLUBILE….) LA DIFFERENZA TRA IL VINILE E IL SUPPORTO DIGITALE E’ IMPERCETTIBILE!!!!!!! ED E’ QUELLO CHE DESIDERAVO PIU’ DI TUTTO .

    I MIEI AMICI AUDIOFILI CHE CONSIDERANO IL VINTAGE FIGLIO DI UN DIO MINORE, AVENDO A DISPOSIZIONE IMPIANTI DA CAPOGIRO E AVENDO SPESO CIFRE PER ME IMPENSABILI:
    QUANDO HO SCOPERTO IL DV 696 (AVEVO TUTTE E TRE LE SORGENTI COLLEGATE CON IL DV 696 NASCOSTO E COPERTO) NON HO POTUTO NON NOTARE LO STUPORE, ERANO ULTRA CONVINTI CHE A SUONARE ERA IL THORENS TD 126……………….
    LE PROVE LE HO FATTESIA ASCOLTANDO RICK WAKEMAN SOLO PIANO SIA GLI ULTRAVOX……..
    UN ULTIMA COSA ASCOLTANDO RICK WAKEMAN SOLO PIANO MIA FIGLIA E’ CORSA GIU’ PENSANDO CHE QUALCUNO STESSE USANDO IL SUO PIANOFORTE………QUESTO MI BASTA …

    GRAZIE GIGI A PRESTO RISENTIRLA
    con il Suo permesso ho fatto fare una targhetta d’argento 1 cm. x 6 cm da mettere sul frontale “By Labtek”
    LO MERITA SIA L’APPARATO E PRIMA DI TUTTO LEI.

    ELPIDIO PRATA.

    Lettore 585B: IL commento di Stefano Iogan, da Roma
    Stavo lentamente rimodernando il mio impianto quando è arrivato il momento di scegliere la sorgente da abbinare al mio primaluna prologue two e alle monitor audio silver s10.
    Il dubbio che mi assaliva, visto il mio ascolto di cd audio, mp3 e dvd video ed audio era se destinare il budget su due apparecchi distinti o andare su di un multiformato. 
    Visto che la mia disponibilità era già stata messa a dura prova dai recenti acquisti ho passato settimane a setacciare la rete alla ricerca di qualche idea.
    Quasi per caso mi sono imbattuto nel sito della Labtek e dopo aver letto tutto il possibile ho fatto ciò che ogni audiofilo o presunto tale non dovrebbe fare: ho comprato a scatola chiusa (si lo so, ma non ho saputo più resistere).
    Devo dire che la rapidità e la cortesia nel rispondere ad ogni mia richiesta sono stati molto al di sopra di qualsivoglia sito che venda on line e il lettore dvd 585 versione B è arrivato in due giorni (NDR: ti ringrazio Stefano, ma non è sempre così, magari ci riuscissi ogni volta! 🙂 ).
    Scatola originale pioneer sapientemente richiusa in modo da proteggere il “bambino” ed istruzioni supplementari, oltre a quelle originali, molto semplici e chiare.
    A parte il panico nel dover installare da solo le valvole, non vi dico il mio patema d’animo nel vedere, anzi, nel non vedere nulla al momento dell’accensione; infatti passano circa 4-5 secondi prima di vedere il display prendere vita assieme alle valvole.
    Una volta acceso e lasciato suonare, la meraviglia di questo gioiellino “truccato” dalla labtek è subito evidente. Rispetto al mio onestissimo lettore Harman Kardon non esiste paragone, ma quello che personalmente più mi ha colpito è la ricreazione dell’intera scena sonora, a livelli che non riuscirei neanche a descrivere. Se chiudo gli occhi posso dire dove si trova il musicista che suona e a quale profondità rispetto agli altri; in un dvd di un concerto di David Gilmour, quando le riprese erano frontali, c’era un’identità semplicemente perfetta tra la sorgente e l’immagine a schermo.
    Non mi voglio dilungare in quanto già scritto da persone sicuramente più autorevoli, ma voglio solo fare i complimenti a chi, in un mondo dove la qualità viene quasi sempre identificata con il suo costo, ha scelto di mettere la propria passione e competenza al servizio di una qualità vera, autentica, che viene venduta ad un prezzo accessibile e congruo, mettendo da parte preconcetti o luoghi comuni, come dimostra l’aver scelto come base di partenza un “semplice” pioneer, marca sempre più bistrattata e dimenticata.
    Grazie.

    IL commento di Luca Pedrone, Lecco
    Giusto un anno fa la mia curiosità verso il SACD aveva raggiunto il livello di guardia.
    Non potendo permettermi apparecchi a tre o quattro zeri, decido di tentare con il 575 modificato Labtek, assolutamente alla cieca – cosa che un audiofilo non dovrebbe mai fare – a riprova che non sono un audiofilo.
    Acquisto on-line un Pioneer e lo faccio recapitare a Belluno, da dove mi torna poche settimane più tardi. All’epoca la modifica conrrispondeva unicamente all’attuale mod. A, se non ricordo male.
    La B seguì poco dopo, mentre l’Hi-End era ancora in fase di perfezionamento.
    L’apparecchio recapitatomi era leggermente rumoroso, produceva a volte fastidiosi ronzii nell’accesso di alcuni dischi, e soprattutto i SACD. Ne parlo con Gigi che mi dice di rimandarglielo. Non riscontra nulla, me lo rimanda così com’è. Fatto sta che il problema è molto attenuato e con il tempo sparisce.
    Ricordo una domenica di febbraio, un intero pomeriggio ad ascoltare di tutto, la sorpresa di sentire dettagli insospettabili in dischi che avevo sempre considerato non eccelsi dal punto di vista della registrazione.
    La prova sul SACD – dopo la sorpresa del dover alzare leggermente il volume rispetto all’ascolto dei CD – è stata fatta sui pochi titoli che avevo 12 mesi fa, ma soprattutto su “La Tarantella” dell’ensemble L’Arpeggiata di Cristina Pluhar (Alpha), di cui possedevo il CD da diversi mesi, ma che da poco era stato regalato a mia moglie in edizione SACD.
    È stato un confronto molto agevole, con l’evidente superiorità del SACD. Non parlo di differenze come tra notte a giorno (anche perché il CD mi sembra inciso tutt’altro che male, come gli altri CD Alpha che possiedo) , ma di miglioramenti evidenti su tutti i parametri.
    A fine pomeriggio esco a fare due passi, e mentre cammino mi accorgo che le orecchie non sono per nulla stanche. Tanto che dopo cena mi rimetto all’ascolto. In una parola: fantastico.
    Due parole anche sul cavo di alimentazione, fornito con il lettore: mi è piaciuto così tanto, da subito, che poco dopo ne ho ordinato un altro per l’amplificatore (Opera Aida).
    Passa qualche mese, continuo a frequentare il sito Labtek – che nel frattempo diventa sempre più famoso – e decido di aggiornare il 575 alla versione B.
    Siamo a giugno, vado in ferie, mando il 575 a Belluno, torno a casa dopo 15 giorni e mi ritrovo con un altro gioiello.
    Esternamente è tutto uguale, valvole a parte. Dentro deve essere successo qualcosa, non c’è dubbio.
    All’ascolto ho l’impressione che il muro dietro le elettroniche si sia come sfondato. Non che prima la scena non fosse profonda, però qui siamo su altro livello. Lo stesso vale per la dolcezza e l’accuratezza del suono. I violini, per esempio, sono ancora più credibili: dolci quando sono dolci, aspri (ma non trapananti) quando sono aspri. Nel frattempo cambio i cavi di potenza per le Monitor Audio S8. Sostituisco gli Hama in rame “da sbarco” del Mediaworld con dei Supra Classic, delle piattine che a vederle non gli daresti niente – e mi dico che ho raggiunto il suono che cercavo per l’ambiente in cui sto e per quello che ho speso.
    Da allora ogni ascolto è un piacere, che si tratti di SACD che di CD – altri più titolati l’hanno già osservato: il 575 Labtek legge i CD in maniera eccellente.
    Mi è capitato anche di ascoltare dei DVD-A.
    Per dire: mi diverto così tanto con la musica che a tutt’oggi non ho la TV e le prestazioni video del 575 mi sono del tutto sconosciute.
    Per riassumere: soddisfatto 100%, con le aggiunte – impagabili – di avere ottenuto molto, molto di più di quanto speso, e di un’assistenza a dir poco amichevole.
    Davvero occorrerà mettere in agenda una gita a Belluno.
    Luca
    PS
    Davvero vorrei capire: ma Gigi fa tutto da solo? In laboratorio nessuno gli dà una mano? Se sì, dorme, mangia…? – bere, sì che beve, a quanto riferiscono altri suoi clienti 😉

    IL commento di Gianni da Milano
    Come molte persone a questo mondo sono un grande appassionato di musica, nel senso che mi interesso di tutto ciò che ha a che fare con il suono: strumenti musicali, impianti hi-fi, radio d’epoca, supporti (cd, lp), ecc.
    Purtroppo (o per fortuna ?!) oggi sono ancora uno studente universitario e quindi le risorse economiche a mia disposizione non sono sufficientemente prestanti da seguire la vigorosità delle idee.
    Risulta quindi facile comprendere come quando decido di acquistare una cosa di un “certo” prezzo (più di 300€), devo attendere un “certo” periodo “d’incubazione” durante il quale racimolo al meglio possibile il denaro necessario a sostenere l’acquisto.
    Quanto appena detto spiega in maniera chiara la mia attuale filosofia “audiophile”: cerco in maniera sfibrante il miglior rapporto qualità/prezzo, che nel mio caso significa per prima cosa stabilire un budget, poi scrutare il mercato alla ricerca della migliore offerta, conscio del rischio di prendere qualche fregatura (è già capitato), ma anche di fare qualche buon affare (anche questo mi è capitato).
    Il mio impianto è in perenne costruzione/sviluppo e ad oggi credo di avere ottenuto degli eccellenti risultati per la fascia di spesa inferiore ai 2500 euro. Gli elementi maggiormente rappresentativi sono l’amplificatore (Synthesis Ensemble) ed oggi finalmente il lettore (Labtek dv-585-B) conditi da 2 Labtek e dal Labtek . (Prima mi avvalevo di un lettore Harman/kardon HD750 (HDCD)).
    Avendo letto meraviglie sul sito della Labtek ( ) riguardo ai vari lettori modificati ed essendo curioso di ascoltarli di persona (nonché di conoscere quell’artista di Gigi), mi decido a partire da Milano per recarmi a Belluno insieme alla mia ragazza.
    Nonostante fossimo partiti veramente sul presto per le nostre abitudini (5:45), arriviamo a Belluno in relativa scioltezza per le 9 circa e ci presentiamo alla Labtek dove ci riceve Gigi. Di lì fino alle 13 circa abbiamo ascoltato buona musica sperimentando e “mischiando” al contempo le varie elettroniche presenti nella sala d’ascolto, compreso il lettore ed i cavi che poi ho acquistato. Abbiamo passato veramente un bella mattinata ed anche la mia metà, che era un po’ restia e dubbiosa a venire, si è totalmente ricreduta. Faccio questa precisazione per consigliare a chiunque interessato ai prodotti Labtek di andare di persona al laboratorio, senza lasciarsi spaventare troppo dalla distanza…
    Al mio ritorno a casa, con grande frenesia monto il nuovo lettore ed i nuovi cavi nel mio impianto ed accendo: tutto a posto.
    Procedo ad ascoltare i miei cd preferiti, quelli che conosco a memoria, e fin da subito appare evidente che qualcosa è cambiato. Al contrario di quanto si legge in giro (web e riviste) non scendo in terminologie complicate in quanto non mi sento un tecnico, posso solo dire che il suono ora è molto più fluido e scorrevole, nonché più pieno. La cosa che voglio sottolineare di più e sulla quale metto la mano sul fuoco è che ora i miei ascolti risultano molto meno faticosi, infatti con i vecchi componenti dopo circa un’ora a volume abbastanza sostenuto accusavo dei fastidi, nel senso che non mi andava più di ascoltare niente. Con le nuove elettroniche invece, mi metto lì sulla poltrona e ci passo 2, 3, 4 ore senza la minima fatica: è magia.
    Un’ultima parola la voglio spendere in relazione al cavo : sul mio impianto (rispetto al cavo “commerciale” precedente) contribuisce sulla qualità complessiva in misura non inferiore al 20%. A tal proposito consiglio a chiunque acquistasse il lettore modificato di spendere qualcosa in più e portarsi a casa il cavo: è spettacolare.
    Ultimissima cosa, prometto: il rodaggio. Ragazzi, ‘sto lettore è come il vino buono, passatemi questa similitudine un po’ azzardata: più va e più migliora!! Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo nelle canzoni, qualche rumore, sospiro, piccoli dettagli che prima non avevo mai sentito.
    Sono contento del mio acquisto e, per quanto possa valere, lo consiglio a chi sta cercando qualcosa di meglio dei soliti lettori pur spendendo una cifra abbastanza contenuta. Il lettore vale ogni centesimo del suo costo, c’è dietro molta ricerca e molto lavoro, credetemi, l’ho visto con i miei occhi.
    Infine mi scuso con chi legge per essere andato un po’ “lungo”: eh sì, anch’io odio le recensioni troppo lunghe…. 😉

    Gianni Gastaldelli

    —-

    IL commento di Emilio da Vicenza
    Caro Luigi,
    Eccomi finalmente quì a commentare il mio ultimo acquisto e cioè il .
    Come molti audiofili di vecchia data,cercavo da tempo una macchina capace di far suonare i dvd e i cd in maniera musicalmente corretta, senza svenarsi e senza essere costretti ad acquistare un odiato ampli HT.
    Navigando in Internet ho visto il tuo prodotto e le varie recensioni fatte da audiofili come me (alla fine quelli più sinceri).
    Così incuriosito ho deciso di contattarti e fare una capatina in quel di Belluno.
    Per la verità ho ascoltato più i tuoi splendidi ampli a valvole e le nuove casse da te costruite (nota per gli audiofili: semplicemente stupendi!) e alla fine ho portato a casa il nuovo apparecchio senza averlo ascoltato, cosa che normalmente non faccio mai.
    Beh, devo dire che una volta collegato il lettore all’ampli completo del cavo da te prodotto, ho subito pensato a cio che un’altro tuo acquirente aveva scritto:
    SUONA COME UN GIRADISCHI!
    Sia attaccato al mio piccolo valvolare, sia attaccato al pre-finale Proton, il suona così bene che…non lo senti suonare.
    Se devo a tutti i costi trovare un difetto, rispetto al mio harman-kardon 740 CD player mi sembrava che il pianoforte suonasse un po più impastato ma con le ore di ascolto sento molto meno questo effetto (rodaggio?).
    In definitiva ti ringrazio perchè sono un felice possessore di una macchina che soddisfa me e il resto della mia famiglia. Ascoltiamo la musica con il valvolare e per i DVD accendo l’ampli per i canali posteriori e… godo.
    Il calore che le valvole danno si avvicina davvero molto al vinile e trovo le voci di una naturalezza straordinaria.
    In ultima analisi, tutto il fronte sonoro viene restituito con grande fedeltà e senza frequenze predominanti.
    Un suono che quindi non stanca.
    Ascoltare per credere.
    Ho cercato di essere il più onesto possibile nella mia disamina e suggerisco ad altri acquirenti di appoggiare sopra al lettore un po di peso (per iniziare va bene anche il classico librone). A mio avviso l’immagine sonora è ancora più evidente.
    A presto, Luigi
    Emilio Giaretta

    —-

    IL commento di Michele, da Mestre
    Non volevo dare un giudizio affrettato ma ora posso dirlo:
    sono anch’io uno dei fortunati possessori del lettore PIONEER DV585-B by LABTEK.
    Da molti anni ascolto musica e ho cambiato più volte impianto cercando sempre, chiaramente, di migliorare magari un passo alla volta anche se non ho mai avuto amplificatori, lettori, casse etc. dai costi e dalle caratteristiche esagerate.
    Quindi la mia ricerca è sempre stata rivolta a quei prodotti “particolari” dal buon rapporto qualità prezzo o “best buy”, convinto che anche senza svenarsi si possa arrivare a trovare il prodotto giusto.
    Almeno questa è la mia filosofia e credo quella di tanti altri che preferiscono spendere i soldi risparmiati in musica o altro.
    Allora, qualche mese fa, mi sono scatenato alla ricerca di un lettore universale da affiancare ai miei ultimi acquisti: un amplificatore a valvole Primaluna Prologue One e una coppia di casse Triangle Zerius 202 cercando, in questo in modo, di adeguarmi ai nuovi formati, di cui si legge un gran bene, senza abbandonare i miei vecchi cd.
    La ricerca per me è sempre un momento entusiasmante; ci si informa, ci si documenta, si naviga in internet e si va nei vari negozi ad ascoltare di tutto compresi i pareri dei vari commercianti.
    Cosa scegliere? Prodotti dai nomi altisonanti, prodotti cinesi che stanno invadendo il mercato o rivolgersi al mercato dell’usato?
    Poi, proprio navigando in internet ho trovato l’indicazione di questo laboratorio LABTEK. Finalmente, qualcosa di interessante vicino a casa mia.
    Detto fatto mi sono ritrovato in quel di Belluno dove ho avuto il piacere di conoscere Luigi Dall’Antonia (GiGi), persona simpatica, disponibile e competente che ha avuto questa brillante idea di modificare in maniera eccelsa questo lettorino che legge veramente di tutto.
    Dopo averlo ascoltato mi sono convinto e me lo sono portato a casa, anche senza aspettare la prova del prodotto da parte di un illustre esperto.
    Fin dai primi ascolti mi sono reso conto della qualità del lettore, confortato anche dal parere di mia moglie che ha sentito subito la differenza con il vecchio lettore ( un buon Micromega Stage One).
    Dopo di che sono stato sopraffatto dalla paranoia di capire le modifiche apportate, i dati tecnici, le specifiche, le valvole giuste e se il lettore era veramente compatibile con il mio impianto; poi, finalmente, mi sono rilassato, ho abbandonato tutti i dubbi e ho cominciato solamente ad “ascoltare” le mie orecchie.
    E’ questo il consiglio più importante.
    La macchina, chiaramente, ha bisogno di rodaggio.
    Ora, che è quasi finito, posso dire di essere entusiasta dell’acquisto. Migliora ogni giorno di più, tanto che non vedo l’ora di arrivare a casa per ascoltare la mia musica preferita. E’ sempre in funzione. Ho attualmente solo due SACD, altri sono in arrivo, quindi ascolto prevalentemente cd in particolare di musica jazz, ma anche rock (P. Floyd, Genesis, Yes), cantautori italiani e qualcosa di classica.
    Ebbene il risultato è notevole; la musica scorre fluida senza asperità, ad esclusione di alcuni rari passaggi impegnativi e senza fatica di ascolto. Il dettaglio dei particolari e sorprendente tanto che lo stesso cd sembra diverso da come lo conoscevo prima. C’è dinamica, trasparenza e profondità, basta avere un po’ di pazienza che il pioneer si “scaldi”, poi tutto viene da sé.
    Il suono che esce dai diffusori non sembra quello di una sorgente digitale ma piuttosto quello di un giradischi analogico con la raffinatezza delle valvole. Ascoltando con attenzione ci si rende conto dei particolari e delle potenzialità del “lettorino”. Straordinario, ad esempio, il sax di Steve Grossman accompagnato dal pianoforte di Petrucciani nel cd “Steve Grossman Quartet”, per quanto riguarda gli strumenti che io adoro oltre alla tromba, ma anche le voci vengono riprodotte in modo straordinario: sembra che i protagonisti siano nella stanza. 
    I cd di uno dei miei gruppi rock preferiti, i Genesis, con Peter Gabriel, vengono riprodotti ad un ottimo livello sebbene le registrazioni più vecchie (Trespass, Foxtrot, etc.) siano abbastanza scarse.
    Superiore la resa con i SACD, immagine più ampia, più informazioni, le voci che diventano incredibili, ma non una differenza abissale con i cd. Con i SACD bisogna alzare il volume rispetto ai CD.
    Sono d’accordo sul fatto che gli accessori in dotazione (cavo Power Cord e piedini conici+sottopunte) sono un vero e proprio valore aggiunto, in particolare il cavo di ottima fattura.
    Un po’ scomodo è l’accesso a certe funzioni (repeat, shuffle ed altro) per le quali bisogna accendere la tv (almeno non sono riuscito a farlo in altro modo), ma questa è solo un’inezia in confronto alla resa del lettore.
    Parlando poi del costo, credo che in questa fascia di prezzo non ci siano rivali tenuto conto che per raggiungere queste qualità, bisogna spendere molto, ma molto di più (almeno per quello che ho provato).
    Concludendo, posso dire di essere anche io un cliente felice; felice, tra l’altro, di aver riposto la fiducia su una persona seria come GiGi e di aver ascoltato i suoi consigli.
    Il mio consiglio è quello di fare un giro a Belluno alla Labtek prima di prendere una decisione. 
    Complimenti ancora e a presto.
    Michele da Mestre
    Mestre, 3/9/2005.

    Il commento di Carlo Rambelli, da Faenza
    Come molti audiofili insoddisfatti, anch’io ero alla ricerca del famoso “lettore universale”, ovvero di un’ unico apparecchio che leggesse DVD e SACD senza mortificare la lettura di qualità dei CD “normali” che riempiono le case di tutti gli appassionati che non vogliono “impazzire” col vinile.
    Sembrava impossibile trovarlo, tutti me lo sconsigliavano, “tieni il tuo che va così bene e lascia stare i nuovi formati (SACD e DVD Audio) tanto sono già morti prima di nascere. “
    Dopo estenuanti ricerche, consigli, interventi sui forum, ascolti nei negozi, vengo a sapere (da un amico giornalista molto famoso e gentile) dell’esistenza di questo “Labtek” ovvero di un laboratorio artigiano bellunese (oltre 300 km da casa mia) che modifica l’apparecchio più commerciale del mondo (sia pure ben fatto come il Pioneer 575) tirandone fuori un vero apparecchio hi-fi e ad un prezzo molto abbordabile (in confronto a quello che si trova sul mercato).
    Mi incuriosisco e alla prima occasione partiamo in auto (io e la mia ragazza, una delle poche donne audiofile a detta di tutti) per raggiungere il laboratorio di Gigi.
    Con una certa supponenza porto con me il mio fido lettore CD di gran marca (molto famosa) per confrontarlo con il Labtek modello B, sicuro che il prodotto artigiano avrebbe pagato dazio, invece al primo ascolto, appena 30 secondi, la differenza era nettamente percepibile e tutta a favore del Labtek, in particolare sulle voci, ovvero sul mio programma musicale preferito.
    Questo con dei semplici CD, con i SACD non c’era proprio storia.
    Lo compro, non prima di aver passato alcune ore nella piacevolissima compagnia di Gigi seduti a tavola a pranzo e a casa inizia il confronto più completo e controllato.
    E’ collegato ad un amplificatore Norma IPA 90 R (splendido anche se asciutto e trasparente come i migliori transistor) e a due Sonus Faber Grand Piano Home con cavi MIT AVT 3 di segnale (in attesa di confrontarli con quelli prodotti dalla stessa Labtek).
    Il confronto è stato fatto con due apparecchi di gran nome e gran marca del costo rispettivamente doppio e triplo del Labtek. Tralascio il confronto col primo dei due, nettamente vinto dal Labtek, riporto solo le impressioni di ascolto col secondo (non li voglio nominare per non parlare male degli assenti e poi sembrerebbe che voglia esagerare, invece invito tutti a fare il confronto recandosi da Gigi con il proprio lettore preparandosi però a cocenti delusioni e rimpianti per i soldi spesi).
    Questo è il miglior CD player (e non solo a mio giudizio) al di sotto dei 3000 Euro di prezzo e che non teme confronti con oggetti che costano il doppio di lui, viene dal Giappone ma in Italia non è ancora molto diffuso.
    Ebbene il Labtek è appena (ma dico appena) inferiore a questo (e ripeto che costa un terzo) per trasparenza e velocità sui transienti (pianoforte in particolare) ma è preferibile (per i miei gusti, ovviamente) sulle voci e sul violoncello. Sarà merito delle valvole, sarà che a me (e alla mia ragazza) piace il suono un po’ aggressivo, sporco ed “erotico” ma il Labtek mi inonda di sensazioni entusiasmanti, di musica del tutto priva del senso di fatica, di voci suadenti e scolpite.
    La Tv è stata dimenticata, dalle 19 alle 22 (e oltre) si ascolta solo musica, ho riscoperto la mia CD teca dimenticata, riportando alla luce reperti di 15 anni fa, il Labtek non ha fatto una piega con nulla (la prestazione meno riuscita è col pianoforte solista ma tutto il resto è fantastico), i pochi SACD che possiedo (altri sono in arrivo) danno la misura della superiorità di questo formato quando è correttamente registrato e riprodotto, della sua maggior ambienza e presenza sonora, della scena più precisa e scolpita, dell’ariosità degli acuti e della rotondità sui bassi.
    Con i SACD anche le incertezza sul pianoforte spariscono (Patricia Barber, Norah Jones, Bill Evans) è possibile che siano dovute a registrazioni CD non del tutto perfette.
    Consiglio a tutti di provarlo, confrontatelo col vostro apparecchio (se già ne avete uno) o ascoltatelo prima di acquistare oggetti blasonati e costosi, troverete la sorgente sonora digitale che mette tutti d’accordo. E comunque Belluno e il Cadore meritano il viaggio, non ci sono controindicazioni se non l’ipersensibilità ad aver speso male i proprio soldi quando ancora non si conosceva questo apparecchio e chi lo produce.
    Unica avvertenza: le valvole vanno scaldate bene, il top lo si raggiunge dopo circa mezzora, e poi se siete dei tweaker appassionati vi divertirete a sperimentare nuovi tubi a vuoto per tentare di arrivare alla perfezione. Consiglio inoltre una certa attenzione ai cavi di segnale, non sprecate tutto con dei fili del telefono, la differenza si sente e bene.

    IL commento di Beppe, da Torino

    Venaria 30 aprile 2005 h. 1.44 !!!!
    Caro Luigi è proprio l’una di notte inoltrata e non riesco a dissuadermi dall’ascoltare ancora e ancora e ancora ….., un altro CD con il mio LABTEK “B”.
    Dopo tanto ascoltare è arrivato il momento di scrivere anche le mie impressioni.
    Lo vidi per la prima volta al Milano Hi-end , mi incuriosirono le valvole ….. …VALVOLE SU UN LETTORE !!! Esclamai ad un mio amico.
    Mi avvicinai e chiesi di ascoltarlo e subito mi colpì in positivo , però ebbi una sensazione tra il meravigliato ed il dubbioso anche perché era collegato a dei diffusori molto carini ma particolari (Acantus) molto diversi dai miei.
    Pensai a lungo……chissà come suonerà inserito nelle mie elettroniche….e dopo un paio di mesi di riflessioni decisi di chiamare Luigi per l’acquisto.
    Premetto che lo utilizzo SOLO come lettore CD , per il video ho un altro lettore DVD Samsung HD745 del quale sfrutto la connessione DVI-D verso il proiettore.
    Sulla disponibilità e competenza di Luigi cosa dire …. è infinita ( continua così !!! )
    Il mio Labtek “B” è collegato ad un modesto ma soddisfacente pre Cambridge Audio C500 con “udite udite” due finali della madonna
    2T-AMP collegati in B-Amp ed ognuno di loro collegato in B-Wiring ai miei diffusori YAMAHA NS555, sapete come suona il tutto ? DIVINAMENTE !!!!
    Mi manca solo un pizzico di potenza/dinamica in più a causa dei 6 watt T-Amp al cospetto dei miei diffusori un po’ duretti da 89db di sensibilità e 6 Ohm d’impedenza…..ma aspetto con ansia qualche novità futura da parte di Luigi….chissà.
    Il Labtek “B” mi ha fatto fare il salto di qualità che speravo , bassi controllati SEMPRE , alti dettagliati ma mai debordanti o “metallici” voci FANTASTICHE , che spettacolo !!!!!
    Io che adoro Diana Krall ( chi non la ama ???? ) godo nel ascoltarla – riascoltarla e ri riascoltarla…scena sonora ben presente , dettagli sull’utilizzo degli strumenti ….
    Avevo un problema nell’ascoltare il CD di Gorge Michael OLDER perché il basso è molto profondo sempre e con le vecchie elettroniche era debordante al punto che dovevo intervenire sui toni e regolare la manopola dei bassi ad ore 10.00 , ora non ho più problemi , tutto è ritornato alla normalità ….fantastico…senza toni…
    Ciao Luigi , alla prox novità.
    Beppe D’alesio
    Venaria (TO)

    Se capiti in zona….il buon vino ce l’abbiamo anche noi…….=)))

    IL commento di Alessandro, da Trento

    Ho conosciuto Labtek quasi per caso, nel senso che mi era stata proposta la prima versione del lettore pioneer modificato come elemento del sistema audio che avevo iniziato ad assemblare per 
    la mia seconda casa: per questo impianto, vista la presenza non continuativa e visto comunque il poco tempo da dedicare all’ascolto, mi ero posto l’obiettivo di selezionare componenti davvero best-buy in una fascia di prezzo contenuta.
    Questo obiettivo mi ha portato ad un vero e proprio pellegrinaggio in negozi vari in cui mi sono sentito proporre kit di ogni marca e tipo.
    Non senza un certo divertimento da parte mia mi sono sentito raccontare strane storie:
    – un “commesso” osannava una marca solo perché l’impianto audio della macchina di suo cugino…. W la competenza e la professionalità
    – un venditore, meno spontaneo, mi ha proposto una riflessione sul valore aggiunto di un kit da oltre € 2.000 rispetto a quelli “compatti”: suona meglio – (ma non bene!!!!) W la relatività delle teorie
    Alla fine di tanto vagare mi sono imbattuto in persone decisamente di altro genere: da uno ho preso amplificatore e diffusori (non certo all’altezza di quanto leggo nelle altre recensioni ma a mio avviso degni per l’uso a cui sono destinati).
    In quell’occasione mi è stato segnalato il lettore modificato da Labtek e lì è iniziata la mia storia di “cliente felice”.
    Ho preso il primo contatto con “Gigi” per chiedergli informazioni sui suoi prodotti e spinto dalla curiosità di sapere se fosse possibile montare sul lettore un’uscita video DVI da lui proposto.
    L’impressione iniziale è stata quella di aver parlato con una persona competente ed appassionata, e non il classico venditore da “battaglia”(tanto per essere chiaro ho avuto la possibilità di ascoltare, provare, discutere, senza sentirmi spinto ad acquistare alcunchè…).
    Ho voluto spendere parole di elogio per Gigi perchè sono assolutamente convinto che se le meriti (continuo a scoprire sul sito di Labtek novità ed aggiornamenti segno che la passione continua ed i risultati ottentuti in precedenza non sono un caso sporadico e fortuito)
    Ma veniamo al lettore che ho acquistato: si tratta di un ibrido tra i modelli A e B, nel senso che rispetto al lettore B non ha il doppio convertitore (upgrade previsto per quando sarà montabile anche la DVI da provare come collegamento alternativo al component).
    Ho provato a più riprese l’impianto è (nei limiti dati dagli altri componenti della catena) e delle prove che ho fatto riporto alcune note:
    – CD audio: “da brividi”la voce di Skye dei Moorcheeba nell’inizio di Moog Island (1°album), impressionante la risposta all’ascolto di Sting nel mio album preferito (All this time); tengo a sottolineare che ascolto (quasi) di tutto e che con la maggior parte dei generi ho avuto buoni risultati, cosciente anche dei limiti del resto della catena audio.
    Le valvole che ho montato sono le Sovtek fornite all’acquisto: ho parlato con Gigi dell’opportunità di sostituirle con valvole Nos e mi ha proposto due Mullard Nos accoppiate che poi ha preso per il suo… peccato che mi sono fatto scappare l’occasione perché pare che suonino proprio bene…. sarà per la prossima volta
    Le Sovtek danno suoni piuttosto tirati sugli alti a discapito della gamma dei medi (il mio orecchio percepisce a volte un suono un po’ soffocato ma è sicuramente anche a causa dei diffusori – MS 902 accoppiati al sub MS907).
    So che la filosofia costruttiva di Labtek lascia al cliente la scelta delle valvole di maggior pregio da montare, date le evidenti differenze di suono che si possono ottenere. Parlo di maggior pregio ma tutto è relativo perché del resto le Sovtek sono uno splendore per ascoltare la voce di Skin (ex skunk anansie)..provare per credere!
    – SACD: splendide sensazioni; anch’io confermo la differenza di apertura dell’immagine sonora riscontrata dagli altri clienti: consiglio vivamente a chi vorrà farsi un regalo Norah Jones e Sting; non mi sono ancora dedicato all’ascolto di jazz o classica in SACD ma se tanto mi dà tanto posso solo aspettarmi il meglio (come d’altronde leggo in altre recensioni)
    – VIDEO: il lettore è universale dall’origine e legge veramente di tutto, con un’ottima resa di immagine e di audio (legge e decodifica fino al DTS, oltre direi che sia superfluo almeno che uno non abbia una vera e propria sala cinematografica in casa); io ho collegato il lettore ad un LCD via component con cavi di ottimo livello qualitativo e sono in attesa che Gigi provi a montare l’uscita DVI per vedere se ci sarà incremento di qualità.
    a voler cercare il classico “pelo nell’uovo”…:
    – la qualità sonora migliora sensibilmente ad impianto caldo, per cui è necessaria un po’ di pazienza,
    ma se si cerca la qualità penso si debba essere disposti allo “slow listening”
    – io ho sposato la filosofia (forse discutibile e criticabile, ma a parità di costo ne ottengo un notevole incremento di qualità sonora) di NON dotarmi di amplificatore multicanale per i DVD: usando due amplificatori stereo per canali frontali e surround occorre regolare separatamente i volumi e trovare volta per volta un equilibrio di volume, visto che il lettore non ne ha regolazione; se uno poi volesse usare per i canali frontali l’uscita a valvole invece di quella originale dovrebbe fare i conti con una tensione di uscita (= volume) inferiore, così tarata in origine per evitarne la saturazione.
    Il “difetto” si annulla da sé nel momento in cui ci si rende conto che il multicanale è, tutto sommato, bello al cinema, spesso superfluo in casa…
    Dopo questa lunga disquisizione (forse poco tecnica) da tempo promessa a Gigi arrivo alle conclusioni: cercavo un lettore universale audio video senza dover spendere una fortuna, ho trovato un prodotto realmente “best-buy”, anzi oltre le aspettative!!!!!!
    Ho infine conosciuto una persona degna di tutto rispetto per la passione e la competenza, testimoniata anche dalla continua evoluzione dà che alle sue “creature”…
    In tutta franchezza non vedo l’ora di tornare a Belluno con una buona bottiglia di vino a fare compere…..
    Alessandro – “cliente felice” (Trento)

    IL commento di Andrea, da Padova
    Recensione Labtek 575 B
    Dovevo scegliere il nuovo lettore per il mio impianto Hi-fi, cercavo preferibilmente un lettore multiformato per leggere anche DVD-A e SACD oltre ai CD ma le recensioni di tutti i prodotti fino a € 2.000 che riportavano le performance nella lettura dei CD mi facevano propendere verso l’acquisto di due lettori: un ottimo lettore di CD (per leggere degnamente i 300 titoli che possiedo + un lettore multiformato per SACD, DVD-A che offra come prestazione aggiuntiva la lettura dei DVD multicanale per il cinema.
    Ho sempre pensato che provare l’ascolto di un nuovo lettore senza il proprio impianto sia un esercizio assolutamente inutile, quindi con pazienza ho caricato il tutto nella mia auto e sono partito munito dei miei CD per l’ascolto.
    Allo scopo avevo organizzato una sessione di ascolto con il mio impianto costituito da un amplificatore integrato a valvole Cayin A88T con valvole kt 88 (che alterno con delle 6550), il cavo di segnale G&BL Hight Quality RCA HSAC serie SUPER AUDIO CD, i cavi Speaker Corda Bipolare Extraflex HIGH POWER G&BL ed i diffusori Usher 730. Il confronto diretto è stato eseguito con i seguenti lettori “solo CD” i: Vincent CD 6 con uscita a valvole (2) (€ 1.296), Cayin CDT 15A uscita a valvole (2), Jolida Jd-100 uscita a valvole (4) + transistor (€ 1.771). Il confronto è avvenuto utilizzando lo stesso Album contemporaneamente sui diversi lettori collegati ai diversi ingressi dell’amplificatore. In questo modo ho potuto apprezzare le differenze immediatamente. Dal confronto il Cayin CDT 15 e lo Jolida apparivano nel mio gradimento i prodotti migliori del Vincent, risultando nettamente più trasparenti, probabilmente il Cayin con la doppia uscita valvole/transistor, offre qualcosa in + ma il suono “vinilico” dello Jolida è veramente incredibile…. Scelta veramente difficile, lo Jolida costava tra la’ltro circa 300 € in più tra l’altro. Ho poi ascoltato in un’altra sessione separata il SACD Marantz SA 8400(solo stereo) (€ 1.100), buono ma con il tipico suono Marantz che a non tutti piace (sono uno di questi), decisamente buono con i SACD.
    Stavo scegliendo su quale dei due lettori CD puntare tra Cayin e Jolida per poi scegliere il lettore multiformato tra i due Denon 2910 e 3910 (con una spesa complessiva vicina ai 2.500 €) quando navigando su internet mi sono imbattuto nel prodotto Labtek, incuriosito dal prodotto e dall’ottima recensione riportata sulla Guida di Aprile di Fedeltà del Suono ho contattato via e-mail il buon Luigi ed ho fissato un incontro per l’ascolto in quel di Belluno. Naturalmente ho portato il mio impianto.
    Il buon Luigi mi ha accolto con grande gentilezza e mi ha aiutato a scaricare i 70 kg di materiale per poi andare a pranzo a fare quattro chiacchiere sull’hi-fi (in realtà lui spiegava ed io ascoltavo). L’esperienza, la passione e la consapevolezza del sapere di Luigi sono emerse immediatamente, senza supponenza e sempre con grande modestia, un pranzo piacevolissimo e molto utile per conoscere aspetti che molti come il sottoscritto non conoscevano…. Luigi è un tipo che non si accontenta e penso che con perseveranza continuerà a sviluppare i suoi prodotti all’infinito… facendo parte di quel gruppo di persone che non si accontentano mai….
    Terminato il pranzo abbiamo cominciato gli ascolti alternando molti CD delle più prestigiose società di incisione Chesky record, Telarc ecc. necessari per prendere le misure dal Pioneer 575-B modificato Labtek.
    Trasparenza, Purezza, Profondità emergono immediatamente, senza esitazioni. Le sensazioni positive del Cayin e dello Jolida si sono ripresentate in questo incredibile lettore multiformato. Effettivamente come riportato nella recensione inserita nella Guida di Aprile di FdS questo lettore “suona” i CD in modo sorprendente! In quel momento ho realizzato quanto fossi ancora scettico sul fatto che un lettore multiformato (legge veramente tutto CD, SACD, DVDA, DVD, DVX) da poco più di 200 € che con le modifiche costa meno di mille Euro potesse suonare in modo Hi-fi. Invece….. la voce di Diana Krall era riprodotta perfettamente, il suo respiro si udiva in modo chiaro, il piano si materializzavano nella sala di ascolto ricordandomi la performance di questa fantastica Jazzista al teatro Smeraldo di Milano.
    Passando all’ascolto SACD stereo (ricordo che l’upgrade di Labtek ha effetto solo sulle uscite aggiuntive stereo), tutto appariva più completo e definito con dei bassi veramente incredibili!
    Il mio consiglio è quello di andare ad ascoltarlo prima di prendere qualsiasi decisione, il prodotto lo merita e Luigi per il mio modesto parere farà molta strada se punterà decisamente verso l’HI-end.
    La versione del lettore 575-HI-end che ho potuto ascoltare con il Preampli 01 e i due finali mono Atlantix con le 300 B in parallelo,…. appartengono a quanto di meglio ho mai ascoltato, ed è pur vero che stiamo parlandi di circa € 8.000 tra lettore, Pre e Finali ma andate ad ascoltarlo…….. molti mi daranno ragione….
    L’ascolto ha rimesso in discussione le mie scelte….. riproponendo la soluzione con un unico lettore…..
    Buon ascolto a tutti!
    Andrea Di Padova

    IL commento di Gioachino Lorelli, da Pordenone
    CRONACA DI UN ASCOLTO
    Ho portato a casa un SACD player……
    ”Un Altro???” dice mia moglie……
    ”.Si: Un altro, ma questo e’ diverso.”
    “Quanto costa?”
    “Te lo dico solo dopo averlo ascoltato. Intanto guardalo”.
    Tiro fuori dallo scatolone il piccolissimo e leggerissimo PIONEER DV575, il multilettore economico di casa PIONEER, ma con una Marcia in piu’: La modifica Labtek che lo dota di una massiccia alimentazione e, UditeUdite: uno stadio d’uscita a tubi.
    Bello, devo dire bello. Con le due valvoline che spuntano dal pannello superiore l’apparecchio, altrimenti anonimo nel suo look economico tipico di questa categoria ne guadagna in eleganza e fascino come per tutti gli apparecchi a valvole del resto.
    Bando alle ciance. L’impianto e’ già caldo. Collego il pioneer e o lascio scaldare mentre ascolto qualcosa con il mio COPLAND CDA 288, collegato al pre Conrad Johnson Premier Ten, con il finale VTL stereo 90 de luxe che pilota le Sonus Faber Cremona Auditor. Il tutto condito da cavetteria varia di ottimo livello. L’impianto mi regala la musica come sono ormai abituato: fluida ambrata ma allo stesso tempo iperdettagliata ma senza strafare, con totale assenza di fatica d’ascolto.
    Bene: Credo che le valvole del Pioneer siano abbastanza calde e comincio la prova: Michael Gerson, “The Oxnard Session” HDCD Reference recording. Un CD di musica Jazz, dove un quartetto di musicisti eccezionali da sfoggio di bravura. Il pianoforte e’ ripreso in maniera stupenda ed il contrabbasso suona ricchissimo di transienti, profondo e materico come raramente capita di ascoltare, a patto che, ovviamente, l’impianto sia all’altezza.. Un test veramente duretto per qualsiasi impianto. La riproduzione con il Pioneer-Labtek non e’ male. Manca di un po’ del respiro del COPLAND e dell’autorevolezza nel seguire le dinamiche, ma suona comunque molto bene. Anzi, dal punto di vista delle dimensioni dello stage, il piccoletto fa veri miracoli, restituendo un’immagine alta come quella del COPLAND e altrettanto profonda, ma MOLTO PIU’ LARGA E FUORI DEI DIFFUSORI. Questa cosa e’ veramente incredibile.
    Mi sovviene, però, che il COPLAND decodifica l’HDCD, mentre il Pioneer no e questo e’ un ingiusto vantaggio (nell’ottica di un confronto) per il player “grande” rispetto al piccolo.
    Cambio musica e metto la colonna Sonora del film “ Tous Les Matins du Monde” un film meraviglioso sulla vita del grande violista francese Marin Marais, con le musiche composte ed eseguite da Jordi Savall, come solo lui sa fare. CD Auvidis (ora Alia Vox) Ci siamo. Il piccoletto perde qualcosina a livello di raffinatezza rispetto al COPLAND, ma sostanzialmente siamo li, con la marcia in piu’ dell’immagine veramente superba a favore del Labtek.
    E’ ora di fare il grande passo. Metto un SACD e non c’e’ piu’ storia. “La Folia” sempre di Jordi Savall, sempre Alia Vox, disco che io amo e anche mia moglie ( che è il mio orecchio critico in quanto non ne vuole sapere di cavi, punte e ammennicoli vari, ma solo di suono) e del quale conosciamo ogni minimo particolare.
    Vediamo veramente gli strumenti prendere forma sotto i nostri occhi. Una performance splendida. Le corde della Viola da Gamba rivelano la loro essenza di Budello, e si odono chiaramente le risonanze del legno (merito questo di Sonus Faber che da questo punto di vista e’ un diffusore unico, a patto che il lettore sia in grado di inviare un segnale perfetto all’amplificazione). La miriade di strumentini a percussione forma un tappeto soffice ma chiarissimo e non c’e’ mai il pericolo di confondere una nacchera con dei legnetti.
    Tiriamo un po’ le somme: Con I CD, il COPLAND se la cava meglio del Labtek in virtù di una maggiore capacità di seguire le escursioni dinamiche, anche se l’immagine e’ a favore del Pioneer Labtek.
    Con I SACD non c’e’ storia. I costi? Beh, quando l’ho detto a mia moglie e’ sbiancata. La settimana prima avevamo provato il Marantz SA11S1, macchina splendida dal costo di 3000 euro. Ho chiesto a Cristina di sparare un prezzo confrontando il suono con quello del Marantz. Mi ha detto: “più o meno la stessa cifra “
    Quando le ho detto il prezzo credeva la prendessi in giro ed ho dovuto mostrarle il sito Labtek per convincerla. In conclusione, una macchina sicuramente nata bene già all’origine ( Pioneer non e’ nuova a queste cose) ma modificata ad arte da una persona che sapeva esattamente dove andare a parare (e questo non e’ semplice) oltretutto offerta ad un prezzo che chiunque può affrontare. Per la chiarezza il COPLAND costava 5.000.000 di lire nel 1996 quando e’ stato acquistato.
    Difetti? Un paio:
    1) Un fastidioso rumore se si accende l’apparecchio con il resto dell’impianto acceso e senza muting. Forse Gigi potrà spiegarmi.
    2) Il peso dell’apparecchio e’ bassissimo. Si fa un pò di fatica a manovrarlo senza tenerlo fermo con l’altra mano, ma mi sembra di aver capito che Labtek ha in serbo alter sorprese proprio sotto questo punto di vista.
    In sostanza un apparecchio raccomandabilissimo, probabilmente l’unica scelta per chi vuole entrare nel mondo della riproduzione di alta (altissima) qualità senza dover accendere un mutuo bancario.
    Brava Labtek: Giù il cappello.
    Gioachino Lorelli

    IL commento di Clemente Celestino, da Roma
    Ho deciso di acquistare il Labtek dv575a dopo aver chiacchierato con il signor Dall’Antonia in occasione della mostra romana del novembre 2004.
    In quell’occasione rimasi favorevolmente impressionato dalla competenza del titolare, ebbi inoltre la possibilità di vedere le modifiche apportate all’apparecchio base…c’era lo sconto fiera…morale, a qualche mese di distanza, eccomi qui a postare le mie impressioni sul lettore.
    La mia intenzione originaria era quella di acquistare un player universale per saggiare la bontà sonora dei nuovi formati (sacd/dvd audio): al resto (cd) avrebbe provveduto il mio vecchio fedele Pioneer modificato…
    Non è andata esattamente in questo modo…ma procediamo con ordine.
    Descrizione dell’impianto:
    Sorgente analogica: Project 6.9/Grado Platinum wood
    Pre phono : Adcom GFP 555 II
    Amplificatore : Lector VFI 70 L
    Diffusori : Aliante CNM Tower
    Cavi alimentazione : FDS by Next, Cablerie d’Euphen Volga
    Cavi segnale : Van den Hul the second
    Cavi potenza : Silver Sonics DH Labs Q-10
    Il Labtek è stato confrontato con un Pioneer S705 modificato (telaio smorzato, platorello Sicomin, cavo alimentazione Cablerie d’Euphen saldato su circuito di alimentazione, clock LC Audio con alimentatore dedicato, operazionali AD825 e condensatori in polipropilene sullo stadio di uscita). Valore del lettore cd modificato: su per giù 800 euro .
    Anticipo subito le conclusioni: il confronto è improponibile.
    La prima cosa che colpisce è la fluidità del suono, scompare quasi del tutto quella sensazione, tipicamente digitale, del suono a scalini (non saprei esattamente come definirlo), eccessivamente schematizzato,senza continuità, in cui, al di la della nota fondamentale, del resto della struttura sonora (le armoniche) viene riprodotto ben poco.
    Ho detto quasi del tutto, perchè in questo aspetto (che è a mio avviso il limite principale del suono digitale) una sorgente analogica, ancorchè modesta come la mia, si rivela ancora superiore.
    Ovviamente non ho esperienza di sorgenti digitali multimilionarie, ma dopo venti anni di dischetti argentei inghiottiti da anonimi cassettini è la prima volta che mi viene da pensare:ecco, siamo (quasi) al livello dei padelloni in vinile.
    Questa completezza armonica da tono a tutta la riproduzione, sostiene il corpo del suono, e soprattutto, fornisce una sensazione dinamica naturale. Ecco un appunto sulla dinamica: lì per lì non ti impressiona, anzi il suono sembra abbastanza pacato, poi ti accorgi che i pianissimi sono ben intelleggibili ed i pieni orchestrali finalmente non compressi (ascolto soprattutto musica sinfonica).
    L’immagine è abbastanza profonda, larga quanto basta e, soprattutto, cosa che mi gusta molto, finalmente non proiettata davanti ai diffusori ma retrocessa adeguatamente alle loro spalle.
    Un ascolto non molto approfondito di una decina di titoli di classica nei nuovi formati (equamente divisi tra sacd e dvd audio) rafforza queste sensazioni di ascolto..anche se non fa gridare al miracolo (nel senso che il passaggio dal cd all’alta risoluzione non mi sembra questa grossa rivoluzione epocale di cui si legge).O forse questa macchina ‘legge’ troppo bene i ‘semplici’ cd.
    Alcune considerazioni sugli accessori forniti a corredo.
    Il cavo di alimentazione è un reale valore aggiunto alla bontà del lettore: si è rivelato decisamente superiore a quelli in mio possesso (uno di costo paragonabile, l’altro di costo più che doppio).
    Le valvole fornite di serie rischiano invece di mortificare le virtù della macchina: le ho sostituite con un paio di Sovtek 6922 montate su un altro apparecchio in mio possesso .. ed è stata un’altra musica (mi vengono strani pensieri per delle E88CC N.O.S. tedesche o inglesi…vedremo).Mi permetto umilmente di consigliare al costruttore una selezione migliore dei tubi anche a costo di aumentare di qualche decina di euro il prezzo finale:ripeto, il lettore merita valvole migliori.
    A parte questo (facilmente risolvibile), punti deboli non ne vedo (oops sento) proprio…forse una maggiore estensione laterale dell’immagine…poi mi ricordo quanto costa questo gioiellino…
    E’ inutile dire che il mio vecchio Pioneer (un nome, il destino…del tweeking?), dopo anni di onorato servizio gode ora di meritato riposo nel tepore di un cartone ben imballato…
    Saluti
    Celestino Clemente

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